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STORIA DEI MOBILI ANTICHI

I mobili antichi hanno sempre avuto un fascino particolare, sono come racchiusi da un alone di fascino, sono come una porta temporale, un’espressione tangibile del gusto e degli stili di altre epoche. La lavorazione del legno, nel tempo, armonizza necessità e bellezza attraverso l’arte e la conoscenza.Passando attraverso i popoli mesopotamici, gli Egizi, fino ai Greci ed Romani, la mobilia subisce le prime trasformazioni, si va dall’essenziale al raffinato, dai primi rudimenti di mobili indispensabili alla scoperta dell’esotico e della decorazione.

Mobili antichi – il Medioevo

I mobili d’antiquariato medievale sono ancora concepiti principalmente per la loro funzionalità e non hanno a che vedere con l’estetica. Si adoperano legni duri (quercia e castagno) e si fabbrica la mobilia secondo l’influenza dello stile gotico ispirato dall’arte sacra. L’esigenza di conservare il cibo porta alla creazione del buffet ovvero un cassone con ante. Cominciano a delinearsi le prime rudimentali decorazioni, ispirate alle cornici dei polittici ed all’arredo degli ecclesiastici sempre molto ben forniti, come l’intaglio a rilievo ed il fregio “a pergamena”.

Mobili antichi – l’età rinascimentale

Nel 1400 fa il suo ingresso il legno di noce, anche se è ancora molto adoperata la quercia. Lamobilia antica è ancora smontabile perchè si guarda soprattutto ala praticità, difatti i cassoni sono adoperati sia per riporre abiti che oggetti. A Firenze sboccia il Rinascimento e vi è una riscoperta dei modelli greco-romani che ritorna nella decorazione, il mobile comincia ad esser concepito in base allo spazio e distinto per le varie funzioni, dunque nascono delle tipologie diverse. I mobili venivano assemblati attraverso gli incastri, era ancora sconosciuta la colla. S’intravvede l’uso distrumenti specifici per lavorare il legno e le tecniche predilette sonol’intaglio e l’intarsio, compaiono in seguito la radicatura e la doratura. Nel 1500 fa la sua comparsa la prima vera e propria sedia e s’inizia a guardare all’intarsio con pietre preziosi ed ai ripiani in marmo per le tavole, lunghe e strette, rigorosamente in noce che vedranno spuntar le gambe solo al termine di quest’epoca.

Mobili antichi – il Barocco

Il barocco è un periodo artistico molto famoso, promosso da Luigi XIII che iniziava ad intravedere dei pezzi d’arredo nella propria mobilia. Vengono quindi chiamati artigiani specializzati perchè creino mobili fastosi, imponenti, usando anche materiali preziosi. Sono molto in uso la radica di noce, ma anche l’ebano ed il rovere, gli incastri vengono utilizzati sempre meno poiché si è scoperta la colla. Lo scultore designato a dar vita a nuovi mobili crea molte linee curve, dettagli preziosi e spesso collabora con i pittori che realizzano vere e proprie opere d’arte. Va di moda la decorazione sofisticata a tema marino. In quest’epoca, in cui nasce il primo scrittoio e l’armadio è ormai un mobile d’uso comune, l’arte del legno francese assume una sua indipendenza affermandosi e dominando gli altri stili europei.

Mobili antichi – il Rococò

Fra i mobili d’antiquariato più famosi come non citare quelli del 1700, sebbene questo sia stato uno stile di passaggio, Luigi XV, mecenate del rococò, s’impegnò affinchè lo stile si diffondesse. In quest’epoca prende piede appieno l’uso del marmo e dei legni da frutta. Si tratta di uno stile sfarzoso, armonico, molto fantasioso. La mobilia prodotta è sempre più piccola, preziosa e dettagliata e vengono prodotti vari tipi di mobili per lo stesso uso. Le tecniche e gli strumenti son quelli del secolo precedente, mentre variano le decorazioni, sono infatti molto in voga le Cineserie e dunque tutti gli elementi che riguardano le terre orientali. Nasce il salotto.In Inghilterra, nel 1760, si passa dallo stile Queen Anne allo stile Chippendale che unisce vari elementi dell’arte occidentale ed orientale. Furono questi gli anni in cui si diffuse lo stile neoclassico, più sobrio, lineare e meno decorativo, ritornano i motivi greci e fa la sua comparsa il comò.

Mobili antichi – lo stile Impero

Nel 1804 l’arrivo di Napoleone porta con sé una nuova espressione: lo stile Impero. I mobili sono diventati oggetti lussuosi per la corte e più semplici per il resto della popolazione. Tuttavia il neoclassicismo ha lasciato la sua impronta, poiché continuano a prevalere le decorazioni classiche, in alcuni casi con elementi che richiamano l’Egitto. Fra i legni più adoperati vi è il mogano ed il palissandro, si sviluppa una raffinata tecnica d’intaglio e si fa un largo uso della colla. Fa la sua comparsa l’ottone, il cartone pressato e l’imbottitura nelle sedie. In Austria prende piede lo stile Biedermeier ed in Inghilterra il Regency, uno stile molto più raffinato che diverrà poilo stile Vittoriano.

Mobili antichi – il Novecento

Durante il novecento si diffonde dalla Francia l’Art Decò, con uno stile un po’ rigido, essenziale ma anche cromaticamente bello. Ritorna l’uso del cuoio inciso e della lacca, vengono inoltre ideati nuovi mobili come quello da cocktail ed il mobile per la radio. Durante i conflitti mondiali i mobili divengono più semplici, meno decorati, e durante il post conflitto anche più comodi e funzionali. Si adoperano tutti i legni e nasce la produzione in serie. La decorazione viene addolcita dagli angoli smussati e dalla ripresa di soggetti naturali. E’ soprattutto l’arte italiana ad affermarsi, attorno agli anni cinquanta, con gli stili Neo-Liberty, Pop-art e Post-Modern.

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